Estate

Nei campi l’estate è la stagione dei raccolti, soprattutto del frumento e di altre graminacee (orzo, segale, farro), ma è anche il periodo magico della maturazione della frutta. Nell'orto si sviluppano e si raccolgono molte verdure e legumi. Un tempo il frumento era sottoposto a battitura separando così i chicchi dalla paglia. Si coltivavano canapa e lino e dalla successiva lavorazione si ottenevano matasse di filo da tessere.

Il latte è in parte trasformato in formaggi, mentre i sottoprodotti della lavorazione, come il siero o il latticello, sono destinati all'alimentazione dei maiali. In estate, si procede al primo raccolto del miele. In passato nelle acque dolci, si pescavano pescetti e gamberi.

Estate

Il frumento: la mietitura e la trebbia

Médar

Mietere. Si dice anche šghèr èl furmênt, il passaggio a médar è dovuto alla particolare forma di falcetta utilizzata detta msura = falce messoria.

Msura

Falce messoria, usata per il grano. La falce per l’erba ed il fieno è fèrr da šghèr con manico più lungo, lama più lunga e meno arcuata della msura

Träbätôj

Trebbiatrice; anche affare macchinoso o rumoroso e stentante o congegno mal connesso Il verbo è träbätèr che nel dialetto fidentino è usato nel senso di trafficare, smuovere oggetti e mobili.

Cäpèr

Ammucchiare i covoni.

Bàtar

Trebbiare. La voce è rimasta in uso da quando si “batteva” il grano a mano per farne uscire i chicchi. Bàtar entra in molte locuzioni bâtar la lon’na = essere stravagante; avere la luna di traverso; bâtar la fiaca = non aver voglia di lavorare. “Battere” col significato di trebbiare è attestato già nel XIII sec.