I contadini

Vilàn/a

Contadino/a. Da villano = residente in una villa in aperta campagna; contrapposto a borghigiano = abitante del borgo.

Fämì

Servitore di campagna, famiglio che convive nella casa del padrone. C’era èl fämì da spesa, dipendente a tempo pieno, èl fämì da fägòtt, di solito un bambino in età scolare che prestava mano d’opera occasionale, poi se ne andava col suo fagotto di cenci.

Tarsäröl

Terzadro, prestatore di mano d’opera agricola remunerato con un terzo del prodotto; indica anche il fieno del terzo taglio dell’erba.

Giurnädêr

Lavoratore a giornata; giornaliere, che ha significato diverso da “giornaliero” = di ogni giorno.

Biuls

Bifolco, guardiano dei buoi. Dà origine a “biolca”, la misura terriera.

Gli strumenti del contadino

Piò/dla

Aratro di ferro o legno; vòmere ad un taglio.

Šdèll o ždèll

Secchio. Una volta s’intendeva solo quello di zinco a forma leggermente tronco-conica (ora anche di altro materiale) dal quale si beveva l’acqua, attinta dal pozzo. Se ne vedevano ancora anche di legno. C’erano: èl š -äd l’acqua; èl š- del lât; èl š- äd la žùtta. Da non confondersi col cäldarén che era di rame, aveva il fondo leggermente bombato e andava al fuoco.

Cävâgn/a

Grosso/a cesto/a di vimini tessuto/a rado; paniere col manico. Serviva per raccogliere frutta, ortaggi, funghi, uova e per trasportarli al mercato, con qualche galletto vivo. La cävagna era più grande, (quasi un mt. di diametro) e èl cävägnón servivano per il trasporto del pollame più grosso come oche e tacchini (pît).

Cäpirón o cupirón

Bidone, voce poco usata nella zona di Fidenza, se non per il grosso contenitore del
latte appena munto.

Carriaggi

Bara

Carro a due ruote con sponde, a trazione animale, per il trasporto di merci. Era dotato del sarvitûr da bara un robusto legno posto dietro e penzolante da un anello di ferro, che impediva il ribaltamento del veicolo da fermo.

Barón

Grande carro per bestiame.

Stanterna

Asta verticale del carro agricolo.

Cästlädón

Carro-botte-cisterna per lo spandimento del colaticcio (èl siss) a mezzo di un rubinetto detto burón e per vuotare pozzi neri.

Baróss

Carro agricolo a due ruote con pianale al quale si possono applicare quattro pali appuntiti agli angoli . In essi si infilano covoni di frumento e fasci di granoturco in modo da facilitarne un carico regolare e consistente.

Bälänsén

Traversa di legno per attaccare l’animale di rinforzo, mediante tirelle al di fuori del carro; graticcio ligneo per riporvi il fieno di scorta in caso di lunghi viaggi.

Tròll

Rullo di legno robusto, o di pietra o di ferro per spianare il terreno dopo la semina.