Lo stirone

Lo Stirone da sempre è stato la meta preferita delle gite dei borghigiani, luogo di svago, delle prime esperienze sociali. Tanto è vero che il concittadino Michele Leoni, letterato dell'Ottocento, cantando il suo luogo natale, così si esprimeva: “Ancor rimembro l’acqua del tuo torrente e alle sue rive i frequenti diporti...”.

Le acque incontaminate fornivano ricca preda e prelibato alimento di argentei cavedani, di guizzanti 'streggi', di carnosi barbi e non rare erano le anguille.

Vittorio Chiapponi

Gli strumenti per la pesca

Bartävèll

Grossa nassa da pesca, a forma d’imbuto a più scomparti, tenuta larga da un cerchio e due bacchette incrociate.

Guädén

Retino per recuperare il pesce preso all’amo.

Bälansa

Rete quadrata da pesca tenuta aperta da due archi di ferro o di legno, che pende dal capo di una lunga asta.

Il pescato

Ämbulen’na pescetti;

Piccolissimi pesci di fiume. Nel mil. “albora- arborella.

Bärbul

Pesce d’acqua dolce che presenta due bargigli o cirri davanti la bocca. Anche bärbi.

Cäväsén

Cavédano pesce d’acqua dolce simile al muggine. Dal latino “capito -onis” = dalla grossa testa, da “caput” = testa, nel nostro Sud si trova la forma “capitone” = grossa anguilla.

Strigg’ anche stricc’

Pesce d’acqua dolce, piccolo ciprinide; genere di pesci cui dovrebbe appartenere la carpa, ma che non trova d’accordo i naturalisti del 1800 i quali, con tale nome, designano pesci diversi.

Cägnöla

Pescetto di torrente; lampreda; ghiozzo, pregiato per il nostro fritto misto a base di pesce d’acqua dolce. A; Vedi anche bòtul.

Bòtul

Ghiozzo, pescetto d’acqua dolce, corto e tondeggiante, ottimo nel fritto misto di torrente (Stirone). Bòtul indica anche il girino.

Cheppia alosa

Pesce marino che in primavera migra in acque dolci, usato solo nella frase: äl g’ha tânt sarvèll ‘me ‘na cheppia. In senso figurativo indica persona balorda

Il pescato altrove

Bürätén

Piccola anguilla (da poco metamorfosata) marinata e del peso di 130/150 gr. Anche miutén.

Miutén

Piccola anguilla marinata che viene ripiegata su se stessa e stipata in barili.

S’ciupén

Minutaglia di pescetti fritti, poi marinati nell’aceto, tradizione culinaria della Vigilia di Natale. In parmigiano si chiamano “pèss putana”.